Gira in rete la notizia che il sig. Alberto Hazan (mi sentirete spesso chiamarlo cosi’ per una forma di rispetto alla sua eleganza e imponenza, e anche perche’ quando lui costruiva il primo network nazionale italiano, io ero bambino), ha aperto il suo sito con un archivio di ricordi, dettagli, storie della radio pionieristica italiana e del primo network nazionale italiano.
Se a qualcuno servisse ancora chiedersi chi e’ Alberto Hazan, lascio le notizie al suo sito www.albertohazan.com e all’articolo che ne riporta la notizia su newslinet.
Vorrei anche io raccontare la mia esperienza per quel pezzetto di sentiero condiviso con il sig. Alberto, da sempre una persona con la visione a lungo raggio, e raccontare qualche aneddoto che riguarda proprio il sig. Alberto e il suo rapporto con il suono: storie divertenti, umane e di grande professionalita’.
Intanto penso che il signor Alberto abbia sempre avuto una visione futuristica, sia sempre stato innovativo e vincente.
La creazione di RNA aveva già in sé una grande visione: riunirsi, fare sistema attorno al valore della radio. Quanto ce ne sarebbe bisogno oggi invece che litigare su tutto e portare la radio al baratro!
Fu il primo a capire il valore dello stare sul mercato internazionale prima con RADIO MONTECARLO, poi con VIRGIN, oltre a 105 Svizzera e Germania, e quando parlai con editori di un altro progetto internazionale lui fu l’unico a capirne il valore (insieme ad un altro); ricordo ancora il bellissimo quattro-zampe Silvestro che girava negli studi che si sedette accanto a me. Ma per quel progetto non era il momento, chissà se lo sarebbe oggi 🙂
E appena si affaccio’ l’idea del digitale fu tra i primi a cercare di capire e fare partnerships.
L’evoluzione del suono
Il signor Alberto fu il primo a capire che il mondo dell’audio e dei processori stava cambiando, e fu pertanto il primo a rimpiazzare i vecchi processori e ad installare il primo Omnia in Italia, su RMC, radio Montecarlo, e poi RMC2 ‘un suono di cui ti innamori’ lo definì, attualmente sempre in onda con i settaggi fatti con lui e perfezionati insieme a Frank Foti (Z100, Telos, Omnia) nel suo ufficio. Anche lì è stato precursore e apripista di un trend che ora è realtà consolidata.
Riporto alcuni aneddoti da alcuni commenti che ho fatto in rete vissuti in quella esperienza.
Gli aneddoti
Il primo: lo studio e ‘il popolo’
Venni chiamato da Davide Gaddia, responsabile tecnico che gia’ conosceva Omnia con cui era coinvolto per conto della Feel; gia’ conosceva bene anche Frank Foti.
Davide mi chiamo’ perché il signor Alberto aveva sentito che c’era un processore nuovo, aveva sentito che le radio francesi suonavano bene, l’aveva visto usare da Mazzoli e Stefano Bragatto gli aveva confermato che era usato dalla quasi totalità delle radio francesi che ascoltava quando faceva zapping lungo i suoi viaggi.
Dovevamo fare un confronto con quello che aveva in onda per capire se era migliorativo. Una prova A/B alla cieca, senza sapere quali fossero i due processori.
Siamo in uno studietto qualsiasi, ci raggiunge Emanuele Campagnolo per i settaggi e credo che nello studio con noi ci fosse Serpico.
A un certo punto Davide ci dice: sta venendo Alberto!
Alberto? In uno studio qualsiasi, in mezzo ‘al popolo’? Proprio lui?
Salutava tutti, chiunque incontrava. Per me era assurdo e incredibile essere lì con davanti nientemeno che Alberto Hazan in uno studio con fonici della radio e mixer. Insomma… era Alberto Hazan eh! Una figura leggendaria, elegante, imponente.
Il secondo: il vecchio processore ‘Rotto’
Facciamo dunque il confronto A/B. La differenza qualitativa era talmente evidente che il signor Alberto chiamò Davide ‘vieni Davide perché il nostro processore (quello che aveva in onda e che avrebbe poi sostituito) è rotto! Senti? È tutto confuso”.
“Alberto, guarda che è così, non è rotto, sono due tipologie di processo diverso, quello ha quella timbrica, questo ha questa qui”, la risposta tecnica di Davide.
Sempre con il suo stile elegante disse: “Ma che schifo, sembra rotto, ma siamo in onda con quel coso li’ che suona cosi’? Tiralo via.”.
Ovviamente era in onda da molti anni con quel processore, non era rotto, ma evidentemente aveva capito gia’ prima di tutti che il mondo stava cambiando ed era tempo di stare al passo coi tempi. La produzione, la tecnologia e l’ascolto erano cambiati e bisognava cambiare anche il tipo di processo audio della radio.
Il confronto era talmente evidente in termini di qualita’ che aveva gia’ intuito che c’era qualcosa di nuovo e piu’ forte sul mercato.
Così fu e il resto è storia contemporanea.
Il terzo: il Preset
C’è da decidere da quale preset di Omnia partire per il suono di RMC.
Riunione in ufficio col signor Alberto.
Voleva ascoltare i preset uno a uno alla presenza dei suoi tecnici e del direttore Stefano Bragatto.
Nota: la sua radio con sintonia digitale e’ talmente abituata a scanning che per sintonizzare le stazioni bisogna spostarsi di 0.50 MHz!
Ma lui ha la sua radio preferita sul tavolo: una TIVOLI! Da li’ riesce a capire perfettamente le sfumature del suono.
E vi assicuro l’assoluta attendibilita’ dei suoi ascolti: per errore mio non ho fatto switch tra due preset da confrontare e la risposta fu ‘ma non cambia niente’… appunto!
Ebbene… C’era un preset che alla totalità di noi non piaceva, il peggiore. Speriamo che Alberto non decida per quello.
Quale scelse il sig. Hazan secondo voi? Proprio quello!!! Vi lascio immaginare la nostra espressione e soprattutto quella di Stefano 😁
Partimmo da quello per il suono di RMC ed è tuttora in onda dopo quasi 10 anni. Aveva ragione lui!
Il quarto: il suono in Costa Azzurra
E questa la dice veramente lunga sulle capacità e le competenze audio del sig. Hazan!
Un giorno mi chiama al cellulare “Sono a Montecarlo e suona veramente male, che succede?” Mah.. impossibile gli dico, andava bene ieri!
Pero’ mi offro per prendere la macchina, andare da lui e fare un giro in Costa Azzurra e fare dei test di ascolto con lui.
Ma scopriamo prima che aveva ragione: il segnale veniva ri-processato localmente da monte Agel con un vecchio 8200!
Provate a dire che non ha orecchio!!!
Il quinto: l’Autoradio in macchina
Mi chiama Fiore di Funky Junk: “Chiama Stefano Carboni perché il sig. Hazan dice che in macchina non sente bene il suono di RMC.”
Vado da loro e il sig. Alberto mi dà le chiavi della sua auto per andare con Stefano Carboni a fare gli ascolti dell’impianto.
La macchina di Alberto Hazan! Ossignur!
Dopo qualche minutoci raggiunge nel parcheggio per sistemare insieme l’equalizzazione.
Ascolti, confronti, riflessioni. Poi si dice soddisfatto, anche se secondo lui era proprio l’impianto della macchina ad avere dei limiti.
Cioè… pero’ vi prego, immaginate la scena in centro a Milano!
In macchina con chi ha creato il primo network radiofonico italiano, con Stefano Carboni a fare ascolti e parlare di suono!!! Un brivido irripetibile!!
Sound Matters!!!!!
E infine un addendum, un extra-aneddoto per ricordare la piacevolissima serata a tavola dopo avere creato il Preset di Radio Montecarlo e Rmc2.
Fu a quella cena che lo defini’ ‘un suono di cui ti innamori’ e l’amico comune Gianluca Costella, storico della radiofonia milanese con cui Hazan ha avuto la partnership per 105 Classic, mi ha detto di recente che il sig. Alberto conserva ancora gelosamente quel processore da qualche parte.
Alla cena, oltre ai collaboratori, c’era Frank Foti e ricordo il mix di umanita’ senza mai perdere l’eleganza del signor Alberto a raccontare a Frank le barzellette italiane tradotte in inglese. A voi immaginare la scena.





Stupendo.